Chi Siamo

                                                   OSSERVATORIO DELLO SVILUPPO DI EURO-BARTER COMITATO:

Alberta Giannelli  – Dina Lietti  – Giovanni Calogero – Lucia Patelli – Manuela Pieruccini – Niko Allegretti – Stefano Bartoli 

 

  • Da UN’ INTERVISTA PUBBLICATA DA” ITALIA OGGI”
  • “Il Manager del Barter in Italia Dr. Niko Allegretti”
  • Parliamo di Barter Dr. Niko Allegretti quale oggi il suo ruolo professionale?
  • Dopo aver operato per molti anni e con diverse strutture nel campo della: Moda – Pubblicità e Spettacolo, alimentandole  e sostenendole sempre economicamente con scambi commerciali –  ora con il gruppo di miei collaboratori  mi occupo prevalentemente di “strategie di scambi commerciali” e di “monetizzare le giacenze di magazzino” e questo in vari settori merceologici. Con interesse e passione curo i corsi di formazione rivolti alla risorse che vogliono intraprendere  questa fantastica attività e che sono predisposte a specializzarsi in settori merceologici specifici per ottenere la qualifica di: Advisor (ricerca e selezione clienti) – Mediatori (specialisti di merceologie) e Trader (operatori dedicati all’assistenza clienti). A tal proposito abbiamo anche fondato una “Academy” con il Patrocinio della: “Università Internazionale ONU”.
  • Dr. Niko Allegretti Linkedin: https://www.linkedin.com/in/niko-allegretti-9a60362b/

 

 

Tra i frequentatori dei corsi ho anche dei “Laureandi” che come tesi di laurea portano l’argomento ” Barter”. E per me questo è motivo di grande orgoglio e soddisfazione sopratutto per il futuro di questi ragazzi.

Espandere le vendite senza affrontare investimenti nell’area commerciale e nella logistica azzerando ogni rischio finanziario è realizzabile con il Barter?

Assolutamente sì e si può tradurre con una formula matematica basata sull’enunciato per cui il Barter è la variabile che applicata a un’azienda moltiplica all’infinito le sue potenzialità di business. Con il Barter per un’azienda acquistare significa per forza e automaticamente vendere quindi fare più fatturato e più profitti. Più l’azienda acquista meno debiti contrae e più gode di liquidità finanziaria. Posso affermare con assoluta certezza che applicare il Barter significa:

  1. Aumentare il fatturato con nuove vendite
  2. Diminuire l’uscita cash per fare acquisti
  3. Trovare nuovi potenziali clienti e fornitori
  4. Aumentare la propria quota di mercato
  5. Monetizzare le giacenze di magazzino
  6. Ecco la formula: Comprare – Pagando – Vendendo

Stiamo vivendo in un momento storico, molto favorevole alla diffusione del Barter in Italia. Nei prossimi anni le aziende subiranno più cambiamenti di quanti ne abbiano visti negli ultimi cinquant’anni. Gli imprenditori italiani sono aperti a sfide e a nuove strade che conducono a grandi vittorie. Il Barter è sicuramente una di queste nuove strade. La difficoltà principale una volta scoperto il Barter sta nel comprenderne tutte le implicazioni ed entrare nell’ordine di idee di applicarlo regolarmente alla propria attività poi la strada è tutta in discesa. Ma attenzione come dice un mio caro amico: “sapere come si fa a fare il pane non vuol dire di saperlo fare”. All’inizio è necessario avere una giusta impostazione di base per applicare al meglio il sistema Barter. Del resto una trentina di anni fa il Leasing è arrivato in Italia come un nuovo strumento finanziario applicabile in aiuto alle aziende ed era visto con sospetto e diffidenza! Oggi chi non utilizza il Leasing?

Gli scambi bilaterali portano innegabili vantaggi immediati solo a due soggetti ma presentano difficoltà e limiti quali il possibile squilibrio tra le controparti e la non facile reperibilità delle opportunità. L’operazione è chiusa e fine a se stessa. La formula di Barter Multilaterale invece risulta la soluzione ottimale in quanto si applica in un mercato privilegiato, gestito e controllato da un soggetto regista (gestore) che con un approccio neutrale e strategico impedisce il verificarsi di effetti negativi quali la cannibalizzazione del mercato e soprattutto favorisce l’incontro di domanda e offerta.

Il Barter  offrire per ogni singolo caso soluzioni estremamente specifiche ed individualizzate.  Poiché si tratta di un business universale e dimensionalmente infinito è applicabile a qualsiasi contesto. Il Barter è applicabile su qualsiasi tipologia di prodotto e per qualsiasi necessità.

In un Circuito di Barter ben organizzato funziona così: l’Azienda che ha la necessità di acquistare dei prodotti manda la richiesta al Gestore del Circuito il quale gira al Trader di competenza la richiesta;  individuate all’interno del Circuito Aziende possibili fornitori dei prodotti richiesti e ottenutane la disponibilità a fare un’offerta di vendita gira l’offerta stessa all’Azienda acquirente. Una volta conclusa positivamente la trattativa con l’assistenza del Trader le due parti firmano per accettazione l’ordine e il venditore provvede alla consegna dei prodotti alla parte acquirente. Il Trader è il punto di riferimento di tutta l’operazione. Il Gestore si occupa degli aspetti contabili. In due parole questa è una sintesi dell’operazione

Il circuito di Barter deve essere sempre in costante crescita in termini di inserimenti di nuove aziende reperite in tutti i settori merceologici. Non si possono individuare settori predominanti ma sicuramente devono essere inserite nel Circuito più aziende che operano anche nello stesso settore onde creare la più ampia scelta di prodotti differenziati tra di loro in termini di qualità e prezzo seppur appartenenti allo stesso settore merceologico. In fine non va dimenticato in tutto questo la logistica e cioè l’ubicazione delle aziende.

In un mondo mercato che rende sempre più difficile il vivere e soprattutto estremamente sfiancante l’intraprendere una qualsiasi attività imprenditoriale spero di essere stato utile a tutti con questa mia delucidazione sul sistema Barter. Considero sempre che la prima fase o primo approccio rivolto a strumenti che destano interesse e curiosità sia quello della “cultura” per poi passare alla fase del “pensiero”. Non a caso nei corsi di formazione inserisco delle pause riflessive “Barter Cultura” e “Barter Pensiero”. Per quanto mi riguarda sono già da tempo nella fase di: “Barter Mania”.

Come afferma Demostene: è necessario interpretare e cavalcare i mutamenti!

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